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  •   CENNI STORICI Le Figlie di Maria Immacolata sono un Istituto religioso femminile di Diritto pontificio. L’Istituto fu fondato dalla Venerabile Brigida Postorino, nata a Catona di Reggio Calabria (Italia) il 19 novembre 1865, dai coniugi Giuseppe Postorino e Francesca Marra, il 6 novembre 1898 per mandato del Cardinale Gennaro Portanova, Arcivescovo di Reggio Calabria. La prima casa dell’Istituto fu quella di Catona (la Casa Madre); presto i Vescovi delle Diocesi circostanti iniziarono a richiedere le Figlie di Maria Immacolata nelle loro parrocchie e in dieci anni, nel 1908, l’Istituto contava già dieci case, che vennero distrutte a causa del grande terremoto del 28 dicembre. Dopo la ricostruzione, l’Istituto continuò a vivere ed operare secondo il suo carisma “Amore per Dio e zelo per le anime”. Nel 1921 ricevette il riconoscimento definitivo da parte della Chiesa. Il 30 dicembre 1930 venne riconosciuto...

  • FINALITÀ EDUCATIVE La Scuola dell’Infanzia e Primaria Paritaria “Maria Immacolata”, da sempre attenta alle esigenze dell’utenza, vuole favorire un clima positivo  e sviluppare al meglio  le  potenzialità di ciascuno, nel  rispetto delle diversità, fino alla valorizzazione  dell’eccellenza. La scuola attiva vari percorsi educativi  che mirano a formare l’alunno come persona e a creare le condizioni per garantire a tutti pari opportunità di sviluppo e di crescita culturale. Grazie alla formazione continua degli insegnanti,  alla   ricerca-azione e all’uso delle tecnologie avanzate, la Scuola dell’Infanzia e Primaria garantisce un insegnamento di qualità.  La scuola con il lavoro di tutte le sue componenti vuole:  educare ai valori della responsabilità e del rispetto...

  • DESCRIZIONE DEMOGRAFICA Gli alunni che frequentano le scuole dell’Istituto provengono da famiglie con indice socioculturale medio-alto, che partecipano e collaborano con l’istituzione scolastica per il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici proposti dalla scuola.

  • LA RELAZIONE CON GLI ALUNNI L’insegnante rispetta i diritti fondamentali degli allievi, evita ogni forma di discriminazione; favorisce la realizzazione della personalità dei bambini e dei ragazzi promuovendone l’autostima e adoperandosi perché tutti raggiungano significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia, alle competenze e alla cittadinanza. Coinvolge gli alunni nell’elaborare le norme di comportamento necessarie alla vita in comune e le fa rispettare. Valuta ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; si astiene dal giudicare in maniera definitiva, valorizza tutto ciò che offre prospettive di sviluppo, presta attenzione alle componenti affettive ed emotive dell’apprendimento; sollecita negli allievi forme di auto- riflessione e di auto-valutazione. Certifica con obiettività e imparzialità, in base a criteri collegialmente...

  • LA RELAZIONE CON I GENITORI L’insegnante collabora strettamente con la famiglia sul piano educativo; favorisce la comunicazione; si astiene da ogni forma di discriminazione. Evita di stabilire con i genitori dei propri allievi legami particolari che possano destare sospetti di favoritismi e interessi personali. Espone chiaramente i traguardi di competenza attesi nei vari campi di esperienza, ambiti disciplinari e comportamentali; considera attentamente i problemi che gli vengono presentati pur avocando a sé quelli attinenti alla sua specifica sfera di competenza (la tecnica della docenza). Collabora con altri professionisti per affrontare particolari situazioni di alunni con bisogni speciali richiedenti, quindi, competenze speciali.

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